Acción de gracias – Comunidad Colegio Roma

Para la Comunidad del Colegio de Roma éste ha sido un año muy muy especial, un año en el que hemos experimentado el misterio pascual en la realidad casi prosaica de la vida concreta.

Hablando entre nosotras en comunidad pensamos que esta vez la fiesta tradicional de fin de curso Festa della Famiglia Teresiana, tenía que ser distinta, tenía que ser un encuentro de familia, sí, pero toda ella con el significado profundo de acción de gracias. Se cerraban 90 años de presencia educativa teresiana en Roma, en el barrio Appio Latino, quartiere San Giovanni que han significado muchas generaciones de familias formadas según el Proyecto Educativo Teresiano, a través de tantas hermanas que nos habían precedido.

La Comunidad escribió una carta el 28 de abril invitando a exalumnos, familias de exalumnos, ex profesores, amigos, a reunirnos una vez más en el colegio y a participar en la Eucaristía para dar gracias a Dios por estos 90 años de vida y darnos las gracias entre nosotros porque cada uno ha sido y es parte fecunda de este tiempo.

La respuesta fue estupenda: nos reunimos más de 300 personas. Celebró la Eucaristía nuestro párroco que tuvo palabras fraternamente entrañables para le suore teresiane, parte viva del barrio, de la parroquia. La celebración fue en el jardín, en la placita ante la entrada del colegio para que cupiéramos todos.

Luego, mientras tomábamos un café, saludos, abrazos, recuerdos, encuentros de compañeros después de muchos años… emociones.

Experimentamos profundamente que la educación teresiana, la herencia que San Enrique nos dejó, su fe en la fuerza transformadora de la educación, sigue viva, ha sido y es fecunda, y esa semilla que cayó en la tierra romana en 1929 ha producido mucho fruto. GRACIAS.

Como recuerdo de este día y de la scuola, repartimos una tarjeta copia del cuadro que el señor Rodolfo Romano, padre de un alumno, pintó en ocasión de la canonización de nuestro Padre, 16 de junio 1993, precisamente hace 26 años, y que presentó en el concurso /juegos florales que organizamos en el colegio. El señor Romano ganó el primer premio con el cuadro que presentó a carboncillo y que luego pintó al óleo y ofreció al colegio. Antes de ponerse manos a la obra, quiso documentarse bien y leyó la vida de San Enrique. El cuadro plasma bellamente el carisma educativo que inspiró la  Compañía, por eso  lo llamamos el cuadro del carisma y ya es “famoso” entre nosotras.  En estos días siguen llegando mensajes de agradecimiento. Algunos los trasmitimos aquí:

  • Grazie veramente con tutto il cuore per avermi formato come studente, come ragazzo e come uomo ora. Siete un dono che io porterò sempre nel cuore e nella vita di tutti i giorni.
    Con tutto l’affetto che provo vi ringrazio. Non dimenticherò mai quello che siete state per me.
    Un grande bacio e teniamoci in contatto.
    Gianmaria (il vostro panda)  – Compagni e professori lo chiamavamo così –
  • Purtroppo chiude la scuola ma non si chiude il nostro rapporto di amicizia e di affetto ormai consolidato.
    Vi siamo grati per tutto ciò che in questi anni avete offerto ai nostri ragazzi e a noi genitori in fatto di istruzione, formazione e crescita umana e spirituale.
    Con grande stima ed affetto vi ringraziamo e abbracciamo tutte voi, ricordando anche chi non è più tra noi.   Famiglia Borrelli
  • Sono Rita Boccanelli e vedo che continuate a ringraziarci ma ripeto, come ha detto questa mattina Enrico Pernazza padre de ben tre alunni e  sposato con una ex alunna),  siamo noi che dobbiamo dirvi un enorme GRAZIE per tutto ciò che ci avete dato a noi come genitori e ai nostri ragazzi; ci avete insegnato ed accolto sempre con amore e sono orgogliosa di essere cresciuta in questa meravigliosa famiglia. Un abbraccio con tanto affetto a tutte voi
  • Carissime mie Maestre (nel senso più alto del termine), so di essere in ritardo rispetto alla data utile per dare risposta e mi scuso.
    Purtroppo non potrò, non potremo esserci questa volta in questa occasione.
    Credo nel valore di onorare le feste e di riunirci insieme per ringraziare e ringraziarci e mi dispiace non poter partecipare.
    Non riesco però a nascondere l’istintiva sensazione di stretta al cuore che mi colpisce nel consapevolizzare sempre di più che si tratterebbe dell’ultima occasione per riempire di vita tutti insieme, in modo del tutto teresianamente nostro, quel luogo dell’anima che è per me l’Istituto Santa Teresa, l’Stj o più semplicemente, la mia scuola. 
    Sono sicuro, in ogni caso, che la gioia non cederà mai il passo alla malinconia.  In fondo chi, come me, ci è passato, vissuto e stato davvero lì insieme a voi non può aver dimenticato questo insegnamento di speranza.
    Spero che potrò comunque venire a trovarvi ed essere accolto da voi per scambiarci un nuovo «arrivederci» anche dopo la fine di questo ultimo anno scolastico. Nel frattempo vi auguro di cuore di trascorrere una bella mattinata. 
    Sempre allievo vostro. Con affetto e gratitudine. Giuseppe Gangemi

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